|
|
|
|
|
Perchè proprio Fatecicaso.it?
|
|
|
|
|
|
Fatecicaso rappresenta per noi una sorta di parola
magica, di quelle che riescono a condensare al loro interno talmente
tanti significati da risultare porte, accessi privilegiati alla
memoria e alle emozioni ad essa connesse. Tutti noi ne abbiamo e ne creiamo continuamente.
Parole che sono legate a periodi particolari della nostra vita. Ma
anche parole che vengono "ri-utilizzate" in altri periodi, creando
strati di
significati posti gli uni sugli altri. Fatecicaso dunque, scritto tutto
attaccato, un po' come Abracadabra, anche se inzialmente era scritto
staccato e costituiva per noi contemporaneamente un inzio e una fine.
L'inizio del nostro periodo di collaborazione con il quotidiano
"La Voce di Cremona", su cui curavamo una rubrica settimanale su temi
attinenti alla psicologia. La fine, intesa come "chiusa finale", era
quella dei nostri articoli. Fateci caso. Un modo per invitare i lettori
a porre attenzione, nel fluire quotidiano dell'esistenza, ad alcuni
aspetti relativi al contesto socio-culturale di cui facciamo parte.
Fateci caso è però qualcosa di più che un semplice
vezzo
stilistico, è un modo di dire che contiene al suo interno un
paradosso. E come terapeuti sistemici abbiamo all'interno del nostro
DNA epistemologico la curiosità verso le forme paradossali di
comunicazione... Com'è infatti possiblle "fare che capiti il
caso" se il caso è proprio ciò che sfugge al controllo
umano? O rinunciamo all'idea del controllo o rinunciamo al modo che
abbiamo di pensare al concetto di casualità!
Per tutti questi motivi, e anche perchè
c'eravamo un po' affezionati, abbiamo deciso di usare Fatecicaso come
nome del nostro sito!
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Perchè questo logo?
|
|
|
 |
|
|
Il logo che abbiamo creato
per lo Studio Associato è un insieme di triangoli distinti
intrecciati. Lo abbiamo pensato perchè volevamo rappresentare la
complessità delle relazioni in cui ciascuno di noi è
immerso.
Il
triangolo rappresenta, in psicologia Sistemico-Relazionale,
l'unità di base delle relazioni umane, poichè per
spiegare alcuni comportamenti sintomatici in ambito familiare e
relaizonale è stato necessario allargare il campo di
osservazione dal mondo intrapsichico (pulsioni, emozioni, meccanismi di
difesa, processi cognitivi) e delle relazioni duali (ad esempio la
relazione madre-figlio) alla triade (relazione madre-padre-figlio).
La nostra storia, in quest'ottica, risulta costellata di e costruita da numerosi triangoli che,
divenendo significativi per noi a seconda delle circostanze, costituiscono il nostro universo relazionale e affettivo.
|
|
|
|
|
|